Illustrazioni al poema di Dante

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S. Lapi, 1913 - 206 pages
 

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Popular passages

Page 15 - Gridò, qual e io fui vivo, tal son morto. Se Giove stanchi il suo fabbro, da cui Crucciato prese la folgore acuta, Onde l...
Page 186 - Sì che il sommo piacer gli si dispieghi. Ancor ti prego, Regina, che puoi Ciò che tu vuoli, che conservi sani, Dopo tanto veder, gli affetti suoi. Vinca tua guardia i movimenti umani : Vedi Beatrice con quanti Beati Per li miei preghi ti chiudon le mani." Gli occhi da Dio diletti e venerati, Fissi nell' orator, ne dimostraro Quanto i devoti preghi le son grati. Indi all' eterno lume si drizzaro, Nel qual non si de' creder che s' invii Per creatura l
Page 18 - O Capaneo, in ciò che non s'ammorza la tua superbia, se' tu più punito; nullo martire, fuor che la tua rabbia, sarebbe al tuo furor dolor compito". Poi si rivolse a me con miglior labbia, dicendo...
Page 186 - Or questi, che daW infima lacuna Dell' universo insin qui ha vedute Le vite spiritali ad una ad una, Supplica a te, per grazia, di virtute Tanto, che possa con gli occhi levarsi Più alto, verso /' ultima salute. Ed io, che mai per mio veder non arsi Più ch' io fo per lo suo, tutti i miei prieghi Ti porgo (e prego che non sieno scarsi), Perché tu ogni nube gli disleghi Di sua mortalità, co' prieghi tuoi, Si che 'l sommo piacer gli si dispieghi.
Page 62 - Qui non ha luogo il Santo Volto : qui si nuota altrimenti che nel Serchio ! Però, se tu non vuoi di nostri graffi, non far sopra la pegola soverchio ». Poi l'addentar con più di cento raffi, disser : « Coverto convien che qui balli, sì che, se puoi, nascosamente accaffi ». Non altrimenti i cuochi a...
Page 84 - E per la viva luce trasparea La lucente sustanzia tanto chiara Nel viso mio, che non la sostenea.
Page 170 - Egli han quell'arte, disse, male appresa, Ciò mi tormenta più che questo letto. Ma non cinquanta volte fia raccesa La faccia della donna che qui regge, Che tu saprai quanto quell'arte pesa.
Page 99 - Per l' animo che in fin di fuor s' infiamma; Ciascun di quei candori in su si stese Con la sua cima, sì che l'alto affetto 1a5 Ch' egli aveano a Maria, mi fu palese.
Page 23 - Una montagna v' è, che già fu lieta D' acqua e di fronde, che si chiamò Ida; Ora è diserta come cosa vieta. Rea la scelse già per cuna fida D' un suo figliuolo, e, per celarlo meglio, Quando piangea, vi facea far le grida. Dentro dal monte sta dritto un gran veglio, Che tien volte le spalle inver Damiata, E Roma guata sì come suo speglio. La sua testa è di fin...
Page 130 - Arno, e sciolse al mio petto la croce Ch' io fei di me quando il dolor mi vinse : Voltommi per le ripe e per lo fondo, 128 Poi di sua preda mi coperse e cinse.

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