La divina commedia: corredata dei segni della pronunzia e di nuovi spedienti Utili all' evidenza ai raffronti alle ricerche alla memorazione ecc

Front Cover
U. Hoepli, 1896 - 400 pages
0 Reviews
Reviews aren't verified, but Google checks for and removes fake content when it's identified
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Contents

1
25
9
41
4758
144

Common terms and phrases

Popular passages

Page 201 - Esce di mano a Lui che la vagheggia, Prima che sia, a guisa di fanciulla Che piangendo e ridendo pargoleggia, L'anima semplicetta che sa nulla, Salvo che, mossa da lieto Fattore, Volentier torna a ciò che la trastulla.
Page 3 - Che m' avea di paura il cor compunto ; Guardai in alto, e vidi le sue spalle Vestite già de' raggi del pianeta, Che mena dritto altrui per ogni calle.
Page 278 - Quell' esser parte per diverse essenze Da lui distinte, e da lui contenute. Gli altri giron per varie differenze Le distinzion, che dentro da sè hanno, Dispongono a lor fini, e lor semenze, Questi organi del mondo così vanno, Come tu vedi omai, di grado in grado, Che di su prendono, e di sotto fanno. Riguarda bene a me sì com' io vado, Per questo loco al ver, che tu disiri, Sì che poi sappi sol tener lo guado. Lo moto e la virtù de' santi giri, Come dal fabbro l' arte del martello, Da' beati...
Page 312 - Di questa costa, là dov'ella frange più sua rattezza, nacque al mondo un sole, come fa questo tal volta di Gange. Però chi d'esso loco fa parole, non dica Ascesi, che direbbe corto, ma Oriente, se proprio dir vuole.
Page 306 - ... nvidia tanto pianta, produce e spande il maladetto fiore c'ha disviate le pecore e li agni, però che fatto ha lupo del pastore. Per questo l'Evangelio ei dottor magni son derelitti, e solo ai Decretali si studia, sì che pare a
Page 8 - Lucevan gli occhi suoi più che la Stella: E cominciommi a dir soave e piana, Con angelica voce, in sua favella: O anima cortese Mantovana Di cui la fama ancor nel mondo dura, E durerà quanto il moto lontana: L' amico mio, e non della ventura, Nella diserta piaggia è impedito Sì nel cammin, che volto è per paura: E temo che non sia già sì smarrito, Ch' io mi sia tardi al soccorso levata, Per quel ch' io ho di lui nel Cielo udito.
Page 62 - Poi si rivolse, e parve di coloro Che corrono a Verona il drappo verde Per la campagna ; e parve di costoro Quegli che vince, e non colui che perde.
Page 292 - Molte fiate già pianser li figli per la colpa del padre, e non si creda che Dio trasmuti l'arme per suoi gigli! Questa picciola stella si correda de...
Page 148 - Chè se potuto aveste veder tutto, Mestier non era partorir Maria ; E disiar vedeste senza frutto Tai, che sarebbe lor disio quetato, Ch' eternalmente è dato lor per lutto.
Page 289 - Donna mia vid' io sì lieta, Come nel lume di quel ciel si mise, Che più lucente se ne fe' il pianeta. E, se la stella si cambiò e rise, Qual mi fec' io, che pur di mia natura Trasmutabile son per tutte guise!

Bibliographic information