Opere di Niccolò Machiavelli: con giunta di un nuovo indice generale delle cose notabili

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G. Silvestri, 1820
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Page 20 - Nel mezzo del cammin di nostra vita, Mi ritrovai per una selva oscura Che la diritta via era smarrita.
Page 147 - E' dicono el vero quelli che dicono che le cattive compagnie conducono gli uomini alle forche; e molte volte uno capita male, così per essere troppo facile e troppo buono, come per essere troppo tristo. Dio sa che io non pensavo ad iniuriare persona, stavomi nella mia cella, dicevo el mio uffizio, intrattenevo e...
Page 92 - E se questa materia non è degna, Per esser pur leggieri, D'un uom che voglia parer saggio e grave, Scusatelo con questo, che s'ingegna Con questi van...
Page 487 - Penitenza ; e però nota e intendi Chi non sa prender me costei ritiene. E tu, mentre parlando il tempo spendi, Occupato da molti pensier vani, Già non t'avvedi, lasso, e non comprendi Com' io ti son fuggita dalle mani ! IMITATED.
Page 154 - Santi Padri, andai in chiesa ed accesi una lampana che era spenta, mutai uno velo ad una Madonna che fa miracoli.
Page 127 - Sia col nome di Dio. Faccisi ciò che volete, e per Dio e per carità sia fatto ogni cosa. Ditemi el munistero, datemi la pozione, e, se vi pare, cotesti danari, da potere cominciare a fare qualche bene. LIGURIO. Or mi parete voi quello religioso che io credevo che voi fussi. Togliete questa parte de
Page 471 - La virtù fa le region tranquille; E da tranquillità poi ne risolta L'ozio, e l'ozio arde i paesi, e le ville. Poi quando una provincia è stata involta Ne' disordini un tempo, tornar suole Virtute ad abitarvi un'altra volta.
Page 13 - comune' d'Italia sarebbe quello dove fosse più del comune che del proprio d'alcuna lingua; e similmente, parlar 'proprio' fia quello dove è più del proprio che di alcuna altra lingua; perché non si può trovare una lingua che parli ogni cosa per sé, senza avere accattato da altri; perché nel conversare gli uomini di varie provincie insieme, prendono de
Page 102 - E' vi debbe dare briga quello che voi dicesti prima, perché voi non siete uso a perdere la Cupola di veduta. NICIA Tu erri. Quando io ero più giovane, io son stato molto randagio. E' non si fece mai la fiera a Prato, che io non vi andassi; e' non ci è castel veruno all'intorno, dove io non sia stato; e ti vo' dire più là: io sono stato a Pisa ea Livorno, oh va'!
Page 487 - Occasione, a pochi nota ; e la cagion che sempre mi travagli, è perchè io tengo un piè sopra una rota. Volar non è, che al mio correr s'agguagli ; e però l'ale a' piedi mi mantengo, acciò nel corso mio ciascuno abbagli.

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