Le symbolisme dans la Divine comédie de Dante

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Parker & son, 1904 - 136 pages
 

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Popular passages

Page 12 - Vidi presso di me un veglio solo, Degno di tanta riverenza in vista Che più non dee a padre alcun figliuolo. Lunga la barba e di pel bianco mista Portava, a' suoi capegli simigliante, 35 De' quai cadeva al petto doppia lista.
Page 21 - E' par che voi veggiate, se ben odo, Dinanzi quel che il tempo seco adduce, E nel presente tenete altro modo. Noi veggiam, come quei ch' ha mala luce, Le cose, disse, che ne son lontano ; Cotanto ancor ne splende il sommo Duce: Quando s' appressano, o son, tutto è vano Nostro intelletto ; e s' altri nol ci apporta, Nulla sapem di vostro stato umano.
Page 64 - Io aveva una corda intorno cinta , E con essa pensai alcuna volta Prender la lonza alla pelle dipinta. Poscia che l' ebbi tutta da me sciolta , Sì come 'l Duca m' avea comandato , Porsila a lui aggroppata e ravvolta; Ond...
Page 30 - Bolle l' inverno la tenace pece A rimpalmar li legni lor non sani, Chè navicar non ponno, e in quella vece Chi fa suo legno nuovo, e chi ristoppa Le coste a quel che più viaggi fece ; Chi ribatte da proda, e chi da poppa ; Altri fa remi, ed altri volge sarte ; Chi terzeruolo ed artimon rintoppa : Tal, non per fuoco, ma per divina arte Bollia laggiuso una pegola spessa Che inviscava la ripa da ogni parte. I' vedea lei, ma non vedeva in essa Ma' che le bolle che il bollor levava E gonfiar tutta,...
Page 130 - Ora apri gli occhi a quel ch' io ti rispondo, E vedrai il tuo credere e il mio dire Nel vero farsi come centro in tondo. Ciò che non more, e ciò che può morire, Non è se non splendor di quella idea Che partorisce, amando, il nostro Sire ; Chè quella viva luce che sì mea Dal suo lucente, che non si disuna Da lui, nè dall...
Page 130 - Come la carne gloriosa e santa Fia rivestita, la nostra persona Più grata fia per esser tutta quanta.
Page 38 - Rispose : Io era nuovo in questo stato, Quando ci vidi venire un possente Con segno di vittoria coronato. Trasseci l' ombra del primo parente, D...
Page 17 - Ben non sare' io stato sì cortese mentre ch'io vissi, per lo gran disio de l'eccellenza ove mio core intese. Di tal superbia qui si paga il fio; e ancor non sarei qui, se non fosse che, possendo peccar, mi volsi a Dio. Oh vana gloria de l'umane posse! com' poco verde in su la cima dura, se non è giunta da l'etati grosse!
Page 122 - Se così fosse, in voi fora distrutto Libero arbitrio, e non fora giustizia, Per ben letizia, e per male aver lutto. Lo cielo i vostri movimenti inizia Non dico tutti; ma posto ch...
Page 130 - Beatrice, eh' è opra di fede. Ogni forma sustanzial, che setta E da materia, ed è con lei unita, Specifica virtude ha in se colletta, La qual senza operar non è sentita, Nè si dimostra, ma che per effetto, Come per verdi fronde in pianta vita. Però, là onde vegna lo intelletto ^ Delle prime notizie, uomo non sape, E de...

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