Commento alla Divina commedia d'Anonimo Fiorentino del secolo XIV, Volume 3

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G. Romagnoli, 1874
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Page 598 - Nel suo profondo vidi che s'interna Legato con amore in un volume Ciò che per l'universo si squaderna: Sustanzia ed accidente e lor costume, Tutti conflati insieme per tal modo, Che ciò eh
Page 563 - In forma dunque di candida rosa Mi si mostrava la milizia santa, Che nel suo sangue Cristo fece sposa...
Page 287 - Fiorenza dentro dalla cerchia antica, Ond'ella toglie ancora e Terza, e Nona, Si stava in pace sobria e pudica . Non avea catenella, non corona, ico Non donne contigiate , non cintura , Che fosse a veder più che la persona.
Page 597 - Di sua mortalità, co' prieghi tuoi, Sì che 'l sommo piacer gli si dispieghi. Ancor ti prego, Regina che puoi Ciò che tu vuoli, che conservi sani, Dopo tanto veder, gli affetti suoi. Vinca tua guardia i movimenti umani : Vedi Beatrice, con quanti beati, Per li miei prieghi ti chiudon le mani.
Page 44 - A se me tanto stretto, per vedersi, Che di mia confession non mi sovvenne. Quali per vetri trasparenti e tersi, O ver per acque nitide e tranquille, Non si profonde, che i fondi sien persi, Tornan de...
Page 600 - Ma non eran da ciò le proprie penne; Se non che la mia mente fu percossa Da un fulgore, in che sua voglia venne.
Page 30 - Così l' intelligenzia sua bontate Multiplicata per le stelle spiega . Girando sé sovra sua unitate. Virtù diversa fa diversa lega Col prezioso segno che l'avviva, Nel qual, sì come vita in voi, si lega. Per la natura lieta onde deriva, La virtù mista per lo corpo luce, Come letizia per pupilla viva. Da essa vien ciò che da luce a luce Par differente, non da denso e raro: Essa è formal principio che produce, Conforme a sua bontà, lo turbo e il chiaro.
Page 4 - Surge a' mortali per diverse foci La lucerna del mondo; ma da quella, Che quattro cerchi giugno con tre croci, Con miglior corso e con migliore stella Esce congiunta, e la mondana cera Più a suo modo tempera e suggella. Fatto...
Page 27 - Pareva a me che nube ne coprisse Lucida, spessa, solida e pulita, Quasi adamante che lo sol ferisse. Per entro sé l' eterna margherita Ne ricevette, com' acqua recepe Raggio di luce , permanendo unita. S'io era corpo, e qui non si concepe Com...
Page 272 - Quell'uno e due e tre che sempre vive, E regna sempre in tre e due e uno, . Non circonscritto, e tutto circonscrive, Tre volte era cantato da ciascuno Di quegli spirti con tal melodia, Ch' ad ogni merto saria giusto muno.