L'estetica dell' occhio umano in Dante Alighieri: conferenza tenuta al Circolo filologico di Napoli, 6 giugno 1901

Front Cover
Stab. tip. Pierro e Veraldi, 1902 - 154 pages
0 Reviews
Reviews aren't verified, but Google checks for and removes fake content when it's identified
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Selected pages

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 87 - O donna, in cui la mia speranza vige, E che soffristi per la mia salute In Inferno lasciar le tue vestige; Di tante cose quante io ho vedute , Dal tuo podere e dalla tua bontate Riconosco la grazia e la virtute. Tu m...
Page 92 - . li occhi porta la mia [donna Amore, per che si fa gentil ciò [ch'ella mira...
Page 85 - Che dentro agli occhi suoi ardeva un riso Tal, ch' io pensai co' miei toccar lo fondo Della mia grazia, e del mio Paradiso. Indi a udire ea veder giocondo Giunse lo spirto al suo principio cose, Ch...
Page 86 - Dal primo giorno ch' io vidi il suo viso In questa vita, infino a questa vista, Non m' è il seguire al mio cantar preciso : Ma or convien che mio seguir desista Più dietro a sua bellezza poetando, Come all
Page 126 - Armoniosi accenti Dal tuo labbro volavano , E dagli occhi ridenti Traluceano di Venere I disdegni e le paci , La speme, il pianto ei baci. Deh! perché hai le gentili Forme e l...
Page 112 - Gentil mia donna, i' veggio Nel mover de' vostr' occhi un dolce lume, Che mi mostra la via ch. al ciel conduce ; E per lungo costume Dentro là dove sol con Amor seggio, Quasi visibilmente il cor traluce. Quest' é la vista ch
Page 94 - Ch' ogni lingua divien tremando muta, E gli occhi non ardiscon di guardare. Ella sen va, sentendosi laudare, Benignamente d'umiltà vestuta; E par che sia una cosa venuta Di cielo in terra a miracol mostrare. Mostrasi sì piacente a chi la mira, Che da per gli occhi una dolcezza al core, Che intender non la può chi non la prova. E par che della sua labbia si muova Uno spirto soave e pien o" amore , Che va dicendo all'anima: sospira.
Page 41 - Gli diritti occhi torse allora in biechi: Guardommi un poco, e poi chinò la testa: Cadde con essa a par degli altri ciechi. E il duca disse a me: Più non si desta Di qua dal suon dell...
Page 90 - 1 cor per sua magione, dentro la qual dormendo si riposa tal volta poca e tal lunga stagione. Bieltate appare in saggia donna pui, Ifl che piace a gli occhi sì, che dentro al core nasce un disio de la cosa piacente; e tanto dura talora in costui, che fa svegliar lo spirito d'Amore.
Page 87 - Tu m'hai di servo tratto a liberiate per tutte quelle vie, per tutti i modi che di ciò fare avei la potestate. La tua magnificenza in me custodi sì, che l'anima mia, che fatta hai sana, piacente a te dal corpo si disnodi.

Bibliographic information