Indagini e postille dantesche, Volume 1

Front Cover
Zanichelli, 1899 - 176 pages
0 Reviews
Reviews aren't verified, but Google checks for and removes fake content when it's identified
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 54 - Tanto, che l' ombra del beato regno Segnata nel mio capo io manifesti, Venir vedra' mi al tuo diletto legno, E coronarmi allor di quelle foglie, Che la materia e tu mi farai degno.
Page 59 - Che partorir letizia in su la lieta Delfica Deità dovria la fronda Peneia, quando alcun di sé asseta. Poca favilla gran fiamma seconda : Forse diretro a me con miglior voci Si pregherà, perché Cirra risponda. Surge a...
Page 68 - Veramente io sono stato legno sanza vela e sanza governo portato a diversi porti e foci e liti dal vento secco che vapora la dolorosa povertà; e sono vile apparito agli occhi a molti, che forse per alcuna fama in altra forma mi aveano immaginato ; nel cospetto de...
Page 61 - Arsenal de Paris (Uppsala 1931), p. 254 (Str. 2). 15 'Erat in Marchia Anconitana saecularis quidam sui oblitus et Dei nescius, qui se totum prostituerat vanitati. Vocabatur nomen eius rex versuum, eo quod princeps foret lasciva cantantium et inventor saecularium cantionum. Ut paucis dicam, usque adeo gloria mundi exulterat hominem, quod ab imperatore fuerat pomposissime coronatus.
Page 123 - Principi. lucis ante si devotamente le usci di bocca, e con si dolci note che fece me a me uscir di mente; e l'altre poi dolcemente e devote seguitar lei per tutto l'inno intero, avendo gli occhi alle superne rote.
Page 41 - Tale tuum carmen nobis, divine poeta, quale sopor fessis in gramine, quale per aestum dulcis aquae saliente sitim restinguere rivo.
Page 121 - JLra già 1' ora che volge il disio Ai naviganti, e intenerisce il core Lo dì ch' han detto a' dolci amici addio; E che lo novo peregrin d...
Page 35 - Cum canerem reges et proelia, Cynthius aurem vellit et admonuit: «Pastorem, Tityre, pinguis pascere oportet ovis, deductum dicere carmen.
Page 28 - L'incantator le spezza; ea un tratto il colle riman deserto, inospite et inculto; né muro appar né torre in alcun lato, come se mai castel non vi sia stato.
Page 38 - Lo rivocai ; sì poco a lui ne calse. Tanto giù cadde, che tutti argomenti Alla salute sua eran già corti, Fuor che mostrargli le perdute genti. Per questo visitai l'uscio de' morti, Ed a colui che l'ha quassù condotto Li prieghi miei piangendo furon pòrti.

Bibliographic information