My Favorite Passage from DanteDevin-Adair, 1929 - 389 pages |
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Popular passages
Page 38 - Through me you pass into the city of woe: Through me you pass into eternal pain: Through me among the people lost for aye. Justice the founder of my fabric moved: To rear me was the task of Power divine, Supremest Wisdom, and primeval Love. 19 Before me things create were none, save things Eternal, and eternal I endure. All hope abandon, ye who enter here.
Page 29 - Nel mezzo del cammin di nostra vita, Mi ritrovai per una selva oscura Che la diritta via era smarrita.
Page 142 - Seguitò il terzo spirito al secondo, Ricorditi di me, che son la Pia : Siena mi fe, disfecemi Maremma : Salsi colui che innanellata pria, Disposando m
Page 177 - Nell' ora, credo, che dell' oriente Prima raggiò nel monte Citerea, Che di foco d' amor par sempre ardente, Giovane e bella in sogno mi parea Donna vedere andar per una landa Cogliendo fiori, e cantando dicea: Sappia, qualunque il mio nome domanda, Ch' io mi son Lia, e vo movendo intorno Le belle mani a farmi una ghirlanda. Per piacermi allo specchio qui m...
Page 55 - Francesca, i tuoi martiri a lagrimar mi fanno tristo e pio. Ma dimmi: al tempo de' dolci sospiri, a che e come concedette Amore che conosceste i dubbiosi desiri?
Page 101 - Perigli siete giunti all' occidente, A questa tanto picciola vigilia Dei vostri sensi, ch' è del rimanente, Non vogliate negar l' esperienza, Diretro al sol, del mondo senza gente. Considerate la vostra semenza : Fatti non foste a viver come bruti, Ma per seguir virtute e conoscenza.
Page 85 - Se fosse tutto pieno il mio dimando, Risposi lui, voi non sareste ancora Dell' umana natura posto in bando : Chè in la mente m' è fitta, ed or mi accora La cara e buona imagine paterna Di voi, quando nel mondo ad ora ad ora M...
Page 53 - Perch' io dissi : Maestro, chi son quelle Genti, che l' aura nera sì gastiga? La prima di color, di cui novelle Tu vuoi saper, mi disse quegli allotta, Fu imperatrice di molte favelle. A vizio di lussuria fu si rotta, Che libito fe' licito in sua legge, Per torre il biasmo, in che era condotta.
Page 128 - Noi eravam lunghesso mare ancora, come gente che pensa a suo cammino, che va col cuore e col corpo dimora. Ed ecco qual, sul presso del mattino, per li grossi vapor Marte rosseggia giù nel ponente sovra '1 suol marino, cotal m' apparve, s' io ancor lo veggia, un lume per lo mar venir sì ratto, che '1 mover suo nessun volar pareggia. Dal qual com' io un poco ebbi ritratto 1' occhio per domandar lo duca mio, rividil più lucente e maggior fatto.
Page 30 - Guardai in alto, e vidi le sue spalle Vestite già de' raggi del pianeta, Che mena dritto altrui per ogni calle. Allor fu la paura un poco queta, Che nel lago del cor m' era durata La notte, ch' i
