Della istoria d'Italia antica e moderna, Volume 12G. P. Giegler, 1820 |
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Agilulfo Alboino alcuni allora altre ambasciatori Anastasio anno Aquileja Ariberto Arioaldo armata assedio Astolfo Atalarico Autari Avari avendo barbari bardi basilica Belisario Bertarido CAPITOLO Carlo Cassiodoro cattolici chè chiesa Childeberto città colla conchiusa concilio condotta consolato Costantino Costantinopoli credere Cuniberto detto duca del Friuli duca di Benevento duca di Spoleti duchi Elezione epoca Eraclio erano erasi esarca esso fece figliuolo fossero Franchi fuggì furono Giovanni Giustiniano gobardi Goti governo Greci Gregorio Grimoaldo guerra imperatore intanto Italia Italiani l'esarca l'imperatore l'Italia lettere Liutprando Longobardi medesimo moglie monastero Morte Muratori narra Narsete nazione nuovo occupate Odoacre Oriente Osservazioni pace Paolo Diacono patriarca Pavia peratore Pippino politica pontefice popolo potere Procopio provincie pure Ravenna regno religione Romani rono Rotari Saraceni scisma scrittore Sicilia Simmaco Slavi soccorso spedito storici successore tefice Teodato Teodelinda Teodorico Totila tregua trovò truppe ucciso vedere vedesi veggonsi vescovo Vitige Zenone zione
Popular passages
Page 336 - Ch' io ho veduto tutto il verno prima II prun mostrarsi rigido e feroce, Poscia portar la rosa in su la cima; E legno vidi già dritto e veloce Correr lo mar per tutto suo cammino, Perire al fine all
Page 551 - Oh misera , misera patria mia ! quanta pietà mi stringe per te, qual volta leggo, qual volta scrivo cosa che a reggimento civile abbia rispetto!
Page 428 - Ma poi che fui al piè d' un colle giunto, là dove terminava quella valle, che m' avea di paura il cor compunto, guardai in alto, e vidi le sue spalle vestite già de' raggi del pianeta, che mena dritto altrui per ogni calle.
Page 44 - Scrittura , la quale noi teologia appelliamo , quando con figura d'alcuna istoria, quando col senso d'alcuna visione, quando con lo intendimento di alcuno lamento, e in altre maniere assai, mostrarci l'alto misterio della incarnazione del Verbo Divino, la vita di quello, le cose occorse nella sua morte, e la resurrezione vittoriosa, e la mirabile ascensione e ogni altro suo atto, per lo quale noi, ammaestrati, possiamo a quella gloria pervenire , la quale egli e morendo e resurgendo ci aperse , lungamente...
Page 552 - Non so, rispos' io lui, quant' io mi viva ; Ma già non fia il tornar mio tanto tosto, Ch' io non sia col voler prima alla riva. Perocchè il loco, u' fui a viver posto, Di giorno in giorno più di ben si spolpa, Ed a trista ruina par disposto. Or va, diss' ei, chè quei che più n' ha colpa Vegg' io a coda d' una bestia tratto In ver la valle, ove mai non si scolpa.
Page 427 - Guardai in alto, e vidi le sue spalle Vestite già de' raggi del pianeta , Che mena dritto altrui per ogni calle. Allor fu la paura un poco queta, Che nel lago del cor m...
Page 429 - E come quei, che con lena affannata Uscito fuor del pelago alla riva, Si volge all'acqua perigliosa, e guata...
Page 202 - In quel gran seggio, a che tu gli occhi tieni, Per la corona che già v'è su posta, Prima che tu a queste nozze ceni, Sederà l'alma, che fia giù augosta, Dell'alto Arrigo, eh' a drizzare Italia Verrà in prima che ella sia disposta. La cieca cupidigia, che v'ammalia, Simili fatti v...
Page 69 - Aretini, che fu col Comune a vincere, non si potesse dolere. Tornando dunque al nostro proposito, dico che Dante virtuosamente si trovò a combattere per la Patria in questa battaglia. E vorrei che il Boccaccio nostro di questa virtù avesse fatto menzione più che dell' amore di nove anni, e di simili leggierezze, che per lui si raccontano di tanto uomo.
Page 78 - Fu ancora scrittore perfetto , ed era la lettera sua magra, e lunga, e molto corretta, secondo io ho veduto in alcune pistole di sua propria mano scritte. Fu usante in giovanezza sua con giovani innamorati ; e lui ancora di simile passione occupato, non per libidine, ma per gentilezza di cuore; e ne...
