Delle lodi del Petrarca

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per l'erede di Alberto Pazzoni regio-ducale stampatore, con permesso de' Superiori, 1787 - 88 pages
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Page 27 - delle sette arti e della filosofia, e di tutte le cristiane cose maestro » qual parer volle dottissimo, fece un libro, far credendo e volendo un poema, e lasciò il primo una biblioteca in rime e in versi, sotto comico nome, alla posterità che ancor la studia e l'interpreta, disputando e traendone i lumi sparsi di storia e di critica, di filosofia e teologia, e precetti e sentenze ed assiomi di tutta quella sapienza, per cui Boccaccio stesso, dottissimo, raffermò non altra più dotta opera ne'...
Page 29 - Canzoniere e per vedere l'erculea sua clava in un sì destro e pieghevole arco cambiata per man d'amore, come, a tal nuova grazia ed altezza, placato avrebbe quel suo magistral sopracciglio, a farsi terso elegante e passionato ed armonico, siccome l'anima eccelsa il potea, riconoscendo al paragone l'irreconciliabile inimicizia tra le astruse lingue e dottrine e la vera...
Page 31 - ... cioè vero poeta della nazione, qual divenne Petrarca, innamorando della lettura chi letto mai non avea, del gusto delle lettere chi appena scriver sapeva, del ritiro e del silenzio chi vivea tra lo strepito e le discordie, della più dolce filosofia chi non conoscea che il combattere in campo o nelle scuole, infin de' musicali concenti poetici chi a' canti e suoni stridenti era avvezzo de' giullari e de
Page 42 - Fatte l' avrei dal sospirar mio prima In numero più spesse, in stil più rare. Morta colei che mi facea parlare, E che si stava de' pensier mie' in cima ; Non posso, e non ho più sì dolce lima, Rime aspre e fosche far soavi e chiare. E certo ogni mio studio in quel temp' era Pur di sfogare il doloroso core In qualche modo, non d
Page 27 - Con tal penna e sì licenziosa la quistion più spinosa de' termini propri scolastici osò vestire, ogni rima più strana intrecciarvi, e tutto avvolse di gotiche forme ed immagini, di vision misteriose, ed ogni dottrina colle finzioni legando de' tempi suoi superstiziosi, che come vere prendevanle ed istruttive.
Page 57 - ... e il volgare ; lo stile , il vero stile , cioè pensiero ed elocuzione felice, vien da lung'arte congiunta a natura , che dan proprio volto e carattere al gran talento , allo scrittor esemplare , che è desso lui e non altro : Ornamenti stranieri , false filosofie travisino versi , tradiscan poeti , la vera la gran poesia , di cui l...
Page 82 - ... qual Principe non incitò ad aprir scuole e biblioteche a favorir dotti e studiosi a procacciar codici e libri a combattere finalmente per ogni maniera le reliquie della barbarie, ea promovere il bene universale coll...
Page 52 - Petrarca: il cui stile ha in oltre (io non parlo qui solo delle canzoni amorose, ma anche singolarmente e nominatamente delle tre liriche: O aspettata in del beata e bella, Spirto gentil che quelle membra reggi, Italia mia ec.) ha una semplicità e candidezza sua propria, che però si piega e si accomoda mirabilmente alla no...
Page 37 - ... gli affetti ei pensieri al sublime, e giunse a conciliar insieme colla ricchezza e varietà facile de...
Page 29 - Petrarca (1786), che dunque ha già visto la grande battaglia delle Virgiliane (1757) e Inglesi (1767), il Bettinelli ripensa ancora a Dante posto di fronte al lodato Petrarca: « Oh se Dante ancor per poco fosse vissuto per udir quel mirabil concento purissimo del Canzoniere e per vedere l'erculea sua clava in un sì destro e pieghevole arco cambiata per man d'amore, come, a tal nuova grazia ed altezza, placato avrebbe quel suo magistral sopracciglio, a farsi terso elegante e passionato ed armonico,...

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