La Divina commediaU. Hoepli, 1903 - 1166 pages |
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4ª ediz alcun Alichino amore angeli anime antichi ANTIPURGATORIO avea Bambgl Barg beati Beatrice Benv Betti Bocc bolgia buon Buti canto carro cerchio ch'io chè Chiesa cielo codd colla colui confr Conv corpo Cristo Crit Dante dice Diez divina donna Empireo Encicl essendo eterno fece fiamma figlio figliuoli Filippo il Bello Fior Firenze Flegetonte Frat gente Gerione Ghibellini giro girone Guelfi Guido Inferno intendono l'altro l'anima l'uno Land Lips Lomb luogo mente mondo monte Moore morte Murat Nannuc nuovo occhi Orit Ovid parlare parole passo peccato Petr Piccarda piè poco Poeta pure Purg Purgatorio quæ quivi quod ragione salire Serrav sicut spiriti Stazio stelle superbia terra theol Thom Ugo Capeto vede Vell Vent verso vidi VIII Virg Virgilio virtù vivo vuol Wört XXII XXVII XXXI
Popular passages
Page 662 - Sì tosto come in su la soglia fui . Di mia seconda etade e mutai vita, Questi si tolse a me, e diessi altrui. Quando di carne a spirto era salita, E bellezza e virtù cresciuta m...
Page 45 - La bufera infernal, che mai non resta, Mena gli spirti con la sua rapina, Voltando e percotendo li molesta. Quando giungon davanti alla ruina, Quivi le strida, il compianto e il lamento, 35 Bestemmian quivi la Virtù divina.
Page 51 - Ma se a conoscer la prima radice del nostro amor tu hai cotanto affetto, farò come colui che piange e dice. Noi leggevamo un giorno per diletto di Lancilotto, come amor lo strinse; soli eravamo e senza alcun sospetto. Per più fiate gli occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso: ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso esser baciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu il libro e chi lo...
Page 511 - Esce di mano a Lui, che la vagheggia Prima che sia, a guisa di fanciulla, Che piangendo e ridendo pargoleggia, 2O4 L' anima semplicetta, che sa nulla, Salvo che, mossa da lieto fattore, Volentier torna a ciò che la trastulla. Di picciol bene in pria sente sapore; Quivi s' inganna, e dietro ad esso corre, Se guida o fren non torce suo amore.
Page 656 - Prima ch' io fuor di puerizia fosse , Volsimi alla sinistra , col rispitto Col quale il fantolin corre alla mamma Quando ha paura o quando egli è afflitto, Per dicere a Virgilio : men che dramma Di sangue m' è rimasa che non tremi : Conosco i segni dell
Page 190 - Ahi Costantin, di quanto mal fu matre, Non la tua conversion , ma quella dote Che da te prese il primo ricco Patre...
Page 628 - Ch' io mi son Lia, e vo movendo intorno Le belle mani a farmi una ghirlanda. Per piacermi allo specchio qui m...
Page 118 - DECIMO-TERZO 1M on era ancor di là Nesso arrivato, Quando noi ci mettemmo per un bosco, Che da nessun sentiero era segnato. Non frondi verdi, ma di color fosco, Non rami schietti, ma nodosi e involti, * Non pomi v
Page 50 - Amor, che a nullo amato amar perdona, Mi prese del costui piacer sì forte, Che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte: Caina attende chi a vita ci spense.
Page 624 - Quando mi vide star pur fermo e duro, Turbato un poco disse: "Or vedi, figlio: Tra Beatrice e te è questo muro." Come al nome di Tisbe aperse il ciglio Piramo in su la morte, e riguardolla, Allor che il gelso...
