Il vocabolario Carducciano: con due appendici ai vocabolarii Dannunziani e al Pascoliano dello stesso autore

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Sansoni, 1916 - 339 pages
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Page 209 - ... con un sorriso misto di lacrime la verginetta ti guarda, e trepida le braccia porgendo ti dice come a suora maggior « Margherita ! » E a te volando la strofe alcaica, nata ne...
Page 157 - Diretr' a me, che non era' più tale. Non ti dovea gravar le penne in giuso Ad aspettar più colpi, o pargoletta, O altra vanità con sì breve uso. Nuovo augelletto due o tre aspetta : Ma dinanzi dagli occhi de' pennuti Rete si spiega indarno, o si saetta.
Page 99 - Cadrò sgozzato in questi grigi lombardi piani. — Solo, a piedi, nel mezzo del campo, al corridore Suo presso, riguardava nel ciel l'imperatore: Passavano le stelle su '1 grigio capo; nera Dietro garria co '1 vento l'imperial bandiera.
Page 152 - Invan si straccia il crin disperso e bianco In su la soglia del deserto ostello; non bene, della casa d'un villano: meglio, il Manzoni, nel Natale, ad Efrata, Vaticinato ostello, Ascese un'alma vergine.
Page 243 - No, noi non siamo, noi non vogliamo essere un museo, un albergo, una villeggiatura, un orizzonte ridipinto col blu di Prussia per le lune di miele internazionali, un mercato dilettoso ove si compra e si vende, si froda e si baratta.
Page 261 - Nella Roma vostra si tenta di strangolare la Patria con un capestro prussiano maneggiato da quel vecchio boia labbrone le cui calcagna di fuggiasco sanno la via di Berlino.
Page 158 - Giovin messia del popolo Gesù, Non tremavan le madri; e Naim in festa Vide la morte a un suo cenno fuggir E la piangente vedovella onesta Tra il figlio e Cristo i baci suoi partir. Sorridean da i cilestri occhi profondi I pargoletti al bel profeta umil; Ei lacrimando entro i lor ricci biondi La mano ravvolgea pura e sottil. Ma tu co...
Page 172 - Dante, com' è natura de' poeti veramente grandi di rappresentare e conchiudere un grande passato, Dante fu l'Omero di cotesto momento di civiltà. Ma son momenti che presto passano; ei diversi elementi, dopo incontratisi nelle loro correnti, riprendono ognun la sua via. Per ciò avvenne che della Divina Commedia rimanendo vivo tutto che è concezione e rappresentazione individuale, fosse già antica fin nel trecento la forma primigenia, la visione teologica: per ciò Dante non ebbe successori in...
Page 181 - Odio l'usata poesia: concede comoda al vulgo i flosci fianchi e senza palpiti sotto i consueti amplessi stendesi e dorme. A me la strofe vigile, balzante co '1 plauso e '1 piede ritmico ne' cori: per l'ala a volo io còlgola, si volge ella e repugna.
Page 13 - I lucumoni e gli àuguri de la mia prima gente Veniano a conversar. E tu pascevi, o alivolo corridore, la biada Che ne' solchi de i secoli aperti con la spada Dal console roman Dante, etrusco pontefice redivivo, gettava; Onde al cielo il tuo florido terzo maggio esultava, Comune italian, Tra le germane faide ei salmi nazareni Esultava nel libero lavoro e ne i sereni Canti de

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