La divina commedia, Volume 1

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Zatta, 1760
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Page 58 - Nessun maggior dolore Che ricordarsi del tempo felice Nella miseria : e ciò sa il tuo dottore. Ma se a conoscer la prima radice Del nostro amor tu hai cotanto affetto, Farò come colui che piange e dice. Noi leggevamo un giorno per diletto Di Lancialotto, come amor lo strinse; Soli eravamo e senza alcun sospetto.
Page 394 - se tu '1 discerni." Come quando una grossa nebbia spira, o quando l'emisperio nostro annotta, par di lungi un molin che '1 vento gira, veder mi parve un tal dificio allotta; poi per lo vento mi ristrinsi retro al duca mio, che non lì era altra grotta. Già era, e con paura il metto in metro, là dove l'ombre tutte eran coperte, e trasparien come festuca in vetro. Altre sono a giacere; altre stanno erte, quella col capo e quella con le piante; altra, com' arco, il volto a
Page 238 - Viniziani Bolle l'inverno la tenace pece A rimpalmar li legni lor non sani, Che navicar non ponno ; e 'n quella vece Chi fa suo legno nuovo, e chi ristoppa Le coste a quel che più viaggi fece ; Chi ribatte da proda, e chi da poppa; Altri fa remi, ed altri volge sarte; Chi terzeruolo ed artimon rintoppa...
Page 3 - Ahi quanto a dir qual era, è cosa dura , Questa selva selvaggia ed aspra e forte, Che nel pensier rinnova la paura ! Tanto è amara , che poco è più morte ; Ma per trattar del ben, ch' i' vi trovai, Dirò dell' altre cose ch' io v' ho scorte. l' non so ben ridir com' io v' entrai ; Tant' era pien di sonno in su quel punto, Che la verace via abbandonai.
Page 141 - Per le nuove radici d' esto legno Vi giuro che giammai non ruppi fede Al mio Signor, che fu d' onor sì degno. E se di voi alcun nel mondo riede, Conforti la memoria mia, che giace Ancor del colpo che invidia le diede. Un poco attese, e poi: Da ch...
Page 32 - Ed ecco verso noi venir per nave Un vecchio bianco per antico pelo. Gridando : Guai a voi, anime prave! Non isperate mai veder lo cielo : I' vegno, per menarvi ali' altra riva Nelle tenebre eterne in caldo, e 'n gielo: E tu, che se...
Page 140 - Parole e sangue: ond' io lasciai la cima Cadere , e stetti come l' uom che teme. S' egli avesse potuto creder prima , Rispose il savio mio, anima lesa, Ciò ch' ha veduto pur con la mia rima , Non averebbe in te la man distesa ; Ma la cosa incredibile mi fece Indurlo ad ovra ch
Page 270 - ... l'imagine di sua sorella bianca, ma poco dura a la sua penna tempra; lo villanelle, a cui la roba manca, si leva e guarda e vede la campagna biancheggiar tutta, ond'ei si...
Page 20 - Lucia, nimica di ciascun crudele. si mosse, e venne al loco dov'i* era, che mi sedea con l'antica Rachele. Disse : 'Beatrice, loda di Dio vera, che non soccorri quei che t'amò tanto, ch'uscì per te de la volgare schiera? non odi tu la pietà del suo pianto? non vedi tu la morte che '1 combatte su la fiumana ove '1 mar non ha vanto'?
Page 296 - Ch' i' ebbi a divenir del mondo esperto, E degli vizii umani e del valore ; Ma misi me per 1' alto mare aperto Sol con un legno e con quella compagna Picciola, dalla qual non fui deserto. L...

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